...che il nostro assurdo modo di vivere porta inevitabilmente con sé. È la via per rivivere i profumi dell'infanzia, assaporarne la struggente malinconia, inebriarsi nei suoi colori vividi e un po' sgranati conservati a fatica nei solai polverosi delle reminiscenze. Una sorta di tappeto magico che consente di guardare le cose con distacco, da lontano, senza avvertirne l'opprimente gravità. Non una fuga o un mondo parallelo, ma una dolce medicina che aiuta a sopportare gli effetti collaterali dell'esistenza. Scrivo per inalare freschi respiri di vento piuttosto che per accentuare i miasmi della realtà. Per quello basta guardarsi intorno e l'orrore supera spesso la più contorta e fervida immaginazione.
La tavola imbandita (Marzo 2010)
"Leggere è il cibo della mente" recita lo spot curato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali nell'ambito della campagna a favore della lettura. Questa frase riecheggia il contributo che ho avuto il piacere di fornire alla realizzazione di quello straordinario libro, edito in Spagna nel corso dell'anno 2008, dal titolo evocativo di Elogio de la Palabra, L'elogio della Parola. Il volume raccoglie oltre centoquaranta testimonianze di noti scrittori internazionali, chiamati a esprimersi sull'importanza del libro e della scrittura al giorno d'oggi. In quella sede ho definito il libro un alimento, frutto dei semi che lo scrittore lancia e che l'estro del lettore trasforma, un nutrimento che permette all'intelletto di librarsi in volo lasciandosi guidare dalla correnti ascensionali della creatività. Leggere dunque è un esercizio vitale per la fantasia, una fonte inesauribile di emozioni, una leva per dar libero sfogo all'immaginazione. Nutritevi dunque di questo alimento, non rinunciate alla lettura e approdatevi se non l'avete mai fatto sino ad ora. Non è mai troppo tardi per sedersi a una tavola imbandita.
Regalate emozioni (Novembre 2009)
Quale miglior tributo al vostro desiderio di emozionarvi che leggere un libro? Così vi invito a regalare o a regalarvi Racconti Notturni, un’elegante raccolta di diciannove racconti intimisti che vi culleranno nelle candide folate della nostalgia e dei ricordi proiettandovi in un mondo di incredibili suggestioni. Aprirete le porte sulle arcane profondità dell’animo umano, sui tarli che sovente ne corrodono i meandri, sull’incredibile forza che alberga in ogni uomo. Navigherete su orizzonti di sabbia, andrete incontro a firmamenti stellati, vi troverete sopra vecchie locomotive a vapore, tra gli arbusti rugiadosi di un’antica foresta pluviale, in mezzo a querce canute rischiarate dalle luna. Vivrete il sogno di un ultimo valzer, sentirete il mare inondare di risacca la notte, scivolerete silenziosi sui brumosi canali olandesi per ritrovarvi poco dopo a fronteggiare il mistero di remote e precedenti vite. Fiumi di visioni tracimeranno nei vostri pensieri colorandone gli alvei di poliedriche e profumate tinte che talora si stingeranno nella foggia di una pallida e delicata lacrima.
Cliccando sul seguente link potrete ordinare il libro on line, in assoluta sicurezza e con appena € 13,00 più un euro di spese di spedizione (pagamento con carta di credito e modalità di spedizione tramite posta). Il libro vi sarà recapitato in una decina di giorni. In alternativa potete continuare a leggerlo gratuitamente su questo sito ma, ahimé, senza il frusciante rumore che solo la carta che scivola tra le mani riesce a produrre. E allora, che aspettate a inondarvi di emozioni?
L'importante è leggere(giugno 2009)
Nel corso della recente presentazione di un mio libro, uno spettatore, meravigliato, mi ha chiesto perché continuassi a pubblicarlo gratuitamente in Rete. La risposta è stata immediata. È irrilevante, per me, la modalità con la quale il lettore decide di leggere un mio libro; su carta o sullo schermo di un pc, l’importante è che lo legga e ciò indipendentemente dagli eventuali riscontri pecuniari che da ciò possano scaturire. Intendiamoci, è naturale che lo sforzo dello scrittore debba essere economicamente premiato tuttavia non vorrei che, come sovente accade, fosse questa l’unica musa ispiratrice. Troppo spesso gli scaffali delle librerie straripano di opere stampate al solo scopo di "fare cassa", improbabili biografie dell'ennesimo calciatore di turno, testi di estemporanei personaggi televisivi senza arte né parte venuti fuori dal sottobosco mediatico (e destinati inesorabilmente a sparire), libri più o meno originali dei soliti ispettori o commissari di turno (dei quali, vi confesso, sono davvero stufo) accompagnati da fascette colorate che ne spacciano la qualità in termini di copie vendute. Quando, nelle librerie, scorgo interi ripiani inondati di tale mercanzia mi domando dove sia finita la vera letteratura. Il mio auspicio è che si ritorni dunque al romanzo originale, alla classica narrativa svincolata da protagonisti seriali e saldamente ancorata a personaggi unici e irripetibili. Credete davvero che il vecchio Santiago, l’indimenticabile protagonista de Il vecchio e il mare, vi avrebbe emozionato e commosso allo stesso modo se si fosse piegato a replicanti e uniformate leggi di mercato?
Doppio binario (aprile 2009)
Negli ultimi mesi sono giunte a questo sito numerose e-mail nelle quali affezionati lettori mi hanno invitato a pubblicare anche sotto forma del classico libro. Sulla scorta di tali gradite richieste, esordisco nel mondo della pubblicazione cartacea con Racconti Notturni, edito da Boopen. Tale scelta non modifica la decisione, maturata sin dal lontano 2002, di concedere in lettura gratuita agli internauti la mia produzione letteraria. La nascita del libro introduce un "doppio binario" tra pubblicazione telematica e pubblicazione cartacea che consente, da un lato, di continuare a leggere liberamente le mie opere on line e, dall'altro, a chi lo desidera, di godere della praticità e del piacere legati alla lettura del tradizionale volume.La considero una forma di democrazia e di rispetto nei confronti del lettore. D'altronde sono nato scrittore in Rete e voglio continuare a restarlo.
Scrittore in Rete (gennaio 2009)
Essere letti o essere pubblicati? Questa domanda che, a primo acchito, potrebbe apparire paradossale rivela un problema di fondo: la funzione e l'utilità della pubblicazione. L'essere pubblicati, di per sé, non basta per essere letti specialmente in un panorama come quello italiano nel quale, come è noto, si legge poco ed in cui l'editoria "tradizionale" preferisce dare spazio a una raccolta di barzellette o alla biografia di un insulso personaggio televisivo piuttosto che a qualche pagina di buona letteratura proposta da un autore poco noto. Accecati dall'inganno della pubblicazione, molti scrittori finiscono per abbandonare l'agone o, viceversa, per versare generosi contributi agli editori e ricevere in cambio un bel tomo che nessuno si prenderà mai la briga di leggere. Essere pubblicati non è sufficiente per essere letti e oggi, aggiungo, neppure necessario dal momento che esiste uno straordinario media, la Rete, all'interno del quale è possibile ritagliarsi spazi fino a ieri inimmaginabili. La Rete è una sconfinata terra di conquista, raggiungibile da tutti e a costi irrisori, il cui potenziale è talmente ampio che non ne abbiamo ancora appieno compreso la portata. Alla luce di queste riflessioni, nel maggio del 2002 ho messo in rete questo sito dando in lettura tutta la mia produzione alla sua sterminata platea. Adesso, a sei anni da quella data, il sito comprende una versione internazionale "ridotta" in lingua inglese, francese e spagnola, grazie all'opera e all'entusiasmo dei numerosi traduttori che hanno creduto con me in questa scommessa. Gli attestati di stima che pervengono alla mia mail e i collegamenti da tutto il mondo mi invogliano a proseguire su questo cammino.
Scrivo per essere letto e non per vedere il mio nome inserito su un anonimo database di una libreria. Ecco perché mi definisco uno scrittore in Rete.